Il nostro metodo
Come coltiviamo
Nove ettari sul Montalbano pistoiese, lavorati a mano e in conversione al biologico.
Dove siamo
Nove ettari sul Montalbano pistoiese
Il Podere si trova sul Montalbano pistoiese, in zona pedecollinare, a circa 100 metri sul livello del mare. Sono nove ettari tra bosco, oliveto e vivaio, oggi interamente in conversione all'agricoltura biologica.
La conversione al biologico è stata una scelta fortemente voluta. Veniamo da generazioni di agricoltori e vivaisti tradizionali del pistoiese. Proprio per questo sappiamo bene che il biologico è la strada necessaria per mantenere fertile il terreno e fare un'agricoltura sostenibile, anche per chi verrà dopo di noi.
Dal 2003 abbiamo recuperato l'oliveto abbandonato e i terreni incolti. Dal 2023 le coltivazioni sono state riconvertite alle piante officinali. Leggi la nostra storia.

- 9 ettaritra bosco, oliveto e vivaio
- 100 msul livello del mare
- ~400olivi secolari
- 100%in conversione al biologico
In cosa crediamo
Come lavoriamo
In conversione al biologico
Niente pesticidi, diserbanti o fertilizzanti chimici di sintesi, su tutti i nove ettari.
Custodi della biodiversità
Un suolo vivo e ricco di biodiversità è un suolo sano e fertile.
Acqua senza sprechi
Coltiviamo piante che chiedono poca acqua e irrighiamo solo quando serve.
Tutto a mano
Scerbature, sarchiature, trapianti e raccolta: ogni lavorazione è manuale.
Custodi del territorio
La biodiversità comincia dal suolo
Crediamo che l'agricoltore sia prima di tutto un custode: del territorio, del paesaggio e soprattutto della biodiversità.
Sotto i nostri piedi vivono radici, funghi, lombrichi, insetti e microrganismi. Sono loro a tenere il terreno sano e fertile. Proteggere questa vita, insieme a quella del bosco e dei campi, è il modo migliore per avere terreni che restano produttivi nel tempo.

Una risorsa preziosa
L'acqua, goccia a goccia
Con i cambiamenti climatici l'acqua è diventata uno dei problemi più grandi per l'agricoltura italiana. Per questo al Podere coltiviamo piante che, per loro natura, chiedono poca acqua.
In alcune fasi della crescita e della fioritura serve comunque irrigare. Lo facciamo con l'irrigazione a goccia, che porta l'acqua direttamente alle radici di ogni pianta. Rispetto all'irrigazione a pioggia si perde molta meno acqua per evaporazione e ruscellamento, le foglie restano asciutte e si ammalano meno, e tra i filari crescono meno erbe infestanti.
Lo stesso impianto ci serve anche per la fertirrigazione: i nutrienti, sciolti nell'acqua, arrivano direttamente alle radici, solo quando servono e nella giusta quantità. Così non se ne disperdono nel terreno e nelle falde. Usiamo solo concimi ammessi in agricoltura biologica.
Il valore del lavoro manuale
Tutto fatto a mano
Scerbatura, fresatura, sarchiatura, trapianti, lotta alle erbe infestanti e raccolta: tutte le cure alle coltivazioni e al terreno vengono fatte a mano.
Così riduciamo al minimo l'impatto sull'ambiente e possiamo seguire ogni pianta con la massima attenzione, per una qualità alta e una produzione più sostenibile.

E adesso?
Assaggia il frutto di questo lavoro
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